DECRETO FLUSSI - LAVORO SUBORDINATO STAGIONALE E NON STAGIONALE ANNO 2016.

Il . Inserito in ATTUALITA

decreto flussi Sulla Gazzetta ufficiale n. 26 è stato pubblicato il decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 14 dicembre 2015 che stabilisce i flussi d’ingresso per lavoratori extracomunitari stagionali e non stagionali per l’anno 2016.
Tale decreto prevede una quota massima di 17.850 ingressi di cittadini extracomunitari per motivi di lavoro subordinato, non stagionale, e di lavoro autonomo.

Ripartizione quote

Nell’ambito della suddetta quota:
- 1.000 ingressi sono riservati ai cittadini non comunitari residenti all’estero, che abbiano completato i programmi di formazione e di istruzione nel Paese di origine, ai sensi dell’art. 23 del Testo Unico sull’Immigrazione.

Una quota di 2.400 ingressi è riservata ai lavoratori autonomi appartenenti alle seguenti categorie:
- imprenditori che svolgono attività di interesse per l’economia italiana che prevedano un investimento in Italia di almeno 500.000 euro e la creazione di almeno tre nuovi posti di lavoro;
- liberi professionisti esercenti professioni vigilate, oppure non regolamentate ma rappresentative a livello nazionale e comprese negli elenchi curati dalla Pubblica amministrazione;
- titolari di cariche di amministrazione o di controllo di società, di società non cooperative, espressamente previste dalla normativa vigente in materia di visti d’ingresso;
- artisti di chiara fama internazionale, o di alta qualificazione professionale, ingaggiati da enti pubblici oppure da enti privati;
- cittadini stranieri per la costituzione di imprese “start-up innovative” ai sensi della legge 17 dicembre 2012 n. 221, in presenza dei requisiti previsti dalla stessa legge e titolari di un rapporto di lavoro di natura autonoma con l’impresa.

Ulteriori 100 lavoratori di origine italiana per parte di almeno uno dei genitori, fino a terzo grado in linea retta di ascendenza residenti in Argentina -  Uruguay - Venezuela - Brasile potranno fare ingresso in Italia per svolgere attività di lavoro subordinato non stagionale o autonomo.

È consentito, inoltre, l’ingresso in Italia di 100 lavoratori extracomunitari che hanno partecipato all’Esposizione Universale di Milano del 2015.

Sarà possibile convertire:
a) in permessi di soggiorno per lavoro subordinato:
- 4.600 permessi di soggiorno per lavoro stagionale;
- 6.500 permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale;
- 1.300 permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati a cittadini di Paesi terzi da altro Stato membro dell’Unione europea.
b) in permessi di soggiorno per lavoro autonomo:
- 1.500 permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale;
- 350 permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati a cittadini di Paesi terzi da altro Stato membro dell’Unione europea.

Le quote destinate alle conversioni (14.250 unità) in permessi di soggiorno per lavoro subordinato e autonomo previste dal decreto in oggetto verranno ripartite dalle Direzioni Territoriali del Lavoro, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sulla base delle effettive domande pervenute agli Sportelli Unici per l’Immigrazione.

Trascorsi 90 giorni dalla pubblicazione in G.U. del Decreto, le quote non utilizzate potranno essere diversamente ripartite dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in base alle effettive necessità del mercato del lavoro.

Modalità di presentazione delle domande
Le domande possono essere inviate - come di consueto - esclusivamente con modalità informatiche, a partire dalle ore 9,00 del 9 febbraio 2016 collegandosi al sito: https://nullaostalavoro.dlci.interno.it/Ministero/index2.jsp.

Quote per lavoro stagionale.

Il DPCM del 14/12/2015 in argomento prevede anche una quota massima di 13.000 ingressi di cittadini extracomunitari per motivi di lavoro subordinato stagionale, da ripartire tra le Regioni e le Province autonome, a cura del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. A questo proposito, la circolare chiarisce che possono entrare in Italia - per motivi di lavoro subordinato, a carattere stagionale - i lavoratori provenienti da: ALBANIA - ALGERIA - BOSNIA-HERZEGOVINA  - COREA - COSTA D'AVORIO - EGITTO - ETIOPIA - REPUBBLICA DELLE FILIPPINE - GAMBIA - GHANA - GIAPPONE - INDIA - KOSOVO - REPUBBLICA EX JUGOSLAVIA DI MACEDONIA - MAROCCO - MAURITIUS - MOLDOVA - MONTENEGRO - NIGER - NIGERIA - PAKISTAN - SENEGAL - SERBIA - SRI LANKA - SUDAN - UCRAINA - TUNISIA.

Nulla osta pluriennali.

Nell’ambito delle 13.000 unità, possono entrare nel nostro Paese - per lavoro stagionale - 1.500 i cittadini provenienti dai suddetti Paesi, che abbiano fatto ingresso in Italia per prestare lavoro subordinato stagionale per almeno due anni consecutivi, e per i quali il datore di lavoro presenti richiesta di nulla osta pluriennale per lavoro subordinato stagionale.

Diritto di precedenza.

La circolare precisa, inoltre, che nell’ambito delle 13.000 quote è confermata anche la possibilità di presentare domande a favore di lavoratori appartenenti a nazionalità non comprese nell’elenco sopra riportato, che siano tuttavia già entrati in Italia per lavoro stagionale negli anni precedenti. Tali cittadini, infatti, maturano - in base a quanto previsto dall’art. 24, c. 4, del Testo Unico sull’Immigrazione e dall’art. 38, c. 2, del Regolamento di attuazione - un diritto di precedenza per il rientro in Italia, nell’anno successivo, per ragioni di lavoro stagionale.

Modalità di presentazione delle domande.

Le domande per l’ingresso dei lavoratori stagionali (mod. C-stag) possono essere presentate - come negli anni passati - esclusivamente con modalità informatiche, collegandosi al sito del Ministero dell’Interno: https://nullaostalavoro.dlci.interno.it/Ministero/index2.jsp.
L’invio delle domande sarà possibile dalle ore 9,00 del giorno 17 febbraio 2016. Dalle ore 9,00 del 10 febbraio 2016, comunque, sarà possibile precaricare le domande, che potranno essere trasmettesse nei tempi sopraindicati.

Riguardo all’istruttoria delle domande - come avvenuto lo scorso anno - saranno applicate le norme introdotte con il Decreto Legge 5/2012 (c.d. decreto semplificazioni), che ha inserito all’art. 24 del Testo Unico sull’Immigrazione il comma 2 bis, con il quale si afferma che la richiesta di nulla osta si deve intendere accolta se, dopo venti giorni - previsti per la trattazione della stessa - lo Sportello Unico per l’Immigrazione non comunica al datore di lavoro il proprio diniego - principio del silenzio assenso - e se ricorrono congiuntamente le seguenti condizioni:
a) la richiesta deve riguardare stranieri già autorizzati l’anno precedente a prestare lavoro stagionale presso lo stesso datore di lavoro richiedente;
b) il lavoratore stagionale nell’anno precedente è stato regolarmente assunto dal datore di lavoro e ha rispettato le condizioni indicate nel permesso di soggiorno.

Per avvalersi di tale semplificazione è però necessario specificare, nell'apposito campo inserito nel modello C-stag, i dati, relativi all'anno precedente, della comunicazione obbligatoria riferita all'assunzione del lavoratore, e quelli del permesso di soggiorno o dell'assicurata posseduti da quest'ultimo.

Decorsi venti giorni dalla data indicata sulla ricevuta di presentazione della domanda, le istanze che avranno soddisfatto i requisiti si intenderanno accolte, anche se non saranno pervenuti i prescritti pareri delle Questure e delle Direzioni Territoriali del Lavoro. In questi casi non è prevista l’emissione del nulla osta.